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Box prefabbricati dedicati al cantiere

Uno dei principi fondamentali, quando si pianifica un cantiere, è la predisposizione di tutti gli elementi che possano agevolare le condizioni di lavoro. Il sito delle operazioni, oltre alla regolarità e ai criteri di sicurezza in linea con le normative vigenti, deve essere organizzato con allestimenti funzionali all’attività e ai bisogni dell’impresa costruttrice.

La flessibilità nella destinazione d’uso e la modularità delle composizioni rendono queste soluzioni adatte ad ospitare ogni servizio di supporto al personale. Ed è per questo che i box prefabbricati rappresentano la soluzione ottimale per la gestione del personale e delle operazioni ad esso collegate.

Uffici da cantiere

Gli uffici da cantiere sono in grado di garantire le stessa funzione degli uffici di progettazione interni alle aziende stesse, con la possibilità di inserire: scrivanie, cassettiere, tavoli riunioni, computer e stampanti al fine di garantire le normale attività svolta nelle sedi aziendali.
Tutto ciò si riflette in un rilevante risparmio di tempo e di un controllo diretto delle diverse fasi.
Ogni prefabbricato destinato ad ufficio di cantiere può essere dotato al suo interno di bagni e servizi igienici, così come esiste la possibilità di fornire box prefabbricati destinati ad uso esclusivo di servizi igienici indipendenti comprensivi di wc, lavabi, docce etc.
Le dotazioni possono variare a seconda delle diverse utilizzazioni, ma sempre in osservanza delle norme imposte dalle disposizioni locali.

Non solo uffici! Cucine, mense e spogliatoi prefabbricati

Nella stessa ottica si colloca il ricorso a modelli prefabbricati per mini-locali cucina o mense. Anche in questo caso, i box in lamiera, verrebbero ammobiliati ad hoc o allestiti con tutto quanto necessario alla preparazione o al riscaldamento di pasti veloci.
Nei cantieri è sempre necessaria, ed imposta dalla normativa vigente, la presenza di spogliatoi. I box prefabbricati rappresentano la soluzione ottimale con la possibilità di allestire armadietti, panche e quanto necessario per il personale addetto.

Box prefabbricati in lamiera

Quelli sopra citati sono solo alcuni esempi di come le strutture temporanee possono declinarsi a beneficio del cantiere. Senza dimenticare il più classico degli utilizzi, ovvero come magazzini porta attrezzi e ricovero dei materiali. In questo caso i box prefabbricati possono essere di lamiera senza necessariamente prevedere la coibentazione delle pareti e del tetto, ma semplicemente avere le caratteristiche di robustezza e sicurezza tipiche del container uso ricovero.

Box prefabbricati prodotti e assemblati direttamente in azienda

Caratteristica fondamentale dei box prefabbricati è che vengono prodotti direttamente in azienda e trasportati in cantiere ove, una volta posizionati, si ottengono immediatamente uffici, sale riunioni, spogliatoi, mense, servizi igienici e quanto altro necessario alla attività lavorativa. Nel caso di strutture complesse, anch’esse vengono costruite interamente in azienda e di seguito assemblate in cantiere, riducendo al minimo gli interventi di assemblaggio e allacciamento, garantendo enormi risparmi di costi.

I box prefabbricati sono disponibili in diverse lunghezze e larghezze, in diverse gamme di allestimento e pensati per rimanere intatti e resistere alle continue sollecitazioni dovute ai movimenti di carico e scarico o di spostamento da un luogo all’altro. In conclusione, un cantiere efficiente passa anche da un buon allestimento del sito operativo, non ultimo in termini di riduzione delle emissioni di carbonio, grazie alla diminuzione dei transfert necessari all’attività.

Moduli prefabbricati e architettura modulare

Ampliare il proprio ambiente di lavoro e creare nuovi nuovi spazi, spesso in tempi stretti, è diventata un’esigenza sempre più diffusa. Per fare ciò, si è fatto spesso ricorso all’uso di container appositamente progettati e che possono essere montati velocemente . A questo proposito si parla di architettura modulare e di moduli prefabbricati.

Cos’è l’architettura modulare?

È un concetto di progettazione e produzione che si avvantaggia di tutte le caratteristiche della prefabbricazione. In sostanza vengono prodotti singoli moduli di misure standard ma completamente personalizzabili sia nei colori che nelle finiture. Questi moduli vengono consegnati in cantiere e accostati e sovrapposti per potere creare una struttura unica che può essere eventualmente rivestita con ulteriori pannelli o adesivi o essere verniciata a scopi puramente estetici.

Interni completamente personalizzabili

Gli ambienti interni della struttura sono completamente personalizzabili sia nelle finiture che nella disposizione. È possibile quindi scegliere gli infissi, il pavimento, la disposizione e la dimensione degli ambienti semplicemente togliendo ai singoli moduli le pareti laterali o aggiungendone altre in modo da creare ambienti ampi o stanze separate. Per farsi un’idea di come funzioni basta pensare alle costruzioni fatte con i Lego. Si uniscono i singoli blocchi sulla base di un progetto iniziale che potrà, nel tempo, essere modificato semplicemente spostando e dividendo le singole unità. Ogni modulo prefabbricato, infatti è pensato per essere completamente autonomo sia per quanto riguarda la struttura portante sia le finiture che gli impianti.

Vantaggi di una costruzione modulare

A parte la maggiore rapidità dell’installazione, che è stimata essere un 35% in meno rispetto alle costruzioni tradizionali, la peculiarità sta proprio nella possibilità di ampliare, ridurre, cambiare la struttura quando cambiano le necessità semplicemente spostando o sostituendo i singoli moduli.

Oltre a questo vi è un notevole vantaggio anche a livello di impatto ambientale.

Oggi più che mai è necessario che tutti i settori dell’economia privilegino attività volte a ridurne l’impatto ambientale e favorire l’economia green. La costruzione modulare ha dimostrato di potere contribuire a questo importante obiettivo.

Come vengono assemblati i moduli prefabbricati?

La costruzione dei moduli prefabbricati, infatti, viene fatta interamente in fabbrica e, una volta finiti con tutti gli accessori, vengono portati nella sede finale e completati. Già questo comporta notevoli vantaggi. In un tradizionale cantiere, infatti, si calcola che si producano, in media, migliaia di chilogrammi di rifiuti mentre con la costruzione modulare tutto quello che non viene riutilizzato direttamente, viene destinato alla raccolta differenziata (si pensi agli scarti della plastica egli imballaggi e a quelli dell’acciaio).

Potenzialità della costruzione modulare

Come si è visto le potenzialità di questo modo di costruire sono tante. Quello che bisogna ancora superare, specie in Italia, è la barriera culturale che ci porta a pensare al prefabbricato come qualcosa di bassa qualità e temporaneo. Inizialmente il concetto di costruzione modulare e di prefabbricato in lamiera era effettivamente associato a strutture low cost ma, con il tempo, una sempre maggiore attenzione è stata posta al lato estetico oltre che funzionale. Proprio perché personalizzabili, tante sono le possibilità di ottenere un prodotto finito conferme ai propri gusti scegliendo infissi, pavimento, colori e anche eventuali pannelli esterni di rivestimento. In questo modo si riesce non solo ad ottenere la propria casa, ufficio o ambiente di lavoro così come progettata, ma anche a cambiarla nel tempo con estrema facilità.

Qui sotto vi mostriamo un esempio di ciò che si può ottenere

Plesso scolastico con moduli prefabbricati

La richiesta era quella di costruire un plesso scolastico in tempi relativamente brevi che potesse essere eventualmente ampliato. Abbiamo fornito una serie di moduli prefabbricati di misure standard in modo da ottenere, internamente, aule, servizi igienici e luoghi comuni. Rivestito l’esterno delle pareti dei singoli moduli con una pannellatura liscia secondo un disegno progettato dal cliente. Il risultato finale è stato quello di ottenere, in tempi brevi, una scuola non solo funzionale ma anche esteticamente piacevole essendo, i singoli moduli, completamente rivestiti da pannelli lisci che danno un’idea di continuità.

Gamma di container e moduli prefabbricati a noleggio

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un cambiamento nei modelli di consumo che ha portato ad una crescente domanda di noleggio diffusa in tutti i settori dell’economia. Questo ha portato le aziende a cambiare la propria organizzazione produttiva per rispondere a questo cambiamento. Anche Metalbox, la cui la produzione di container e moduli prefabbricati è stata da sempre incentrata sulla vendita, ha diversificato la produzione per includere una parte di prodotti destinati a risolvere necessità logistiche immediate o anche per rispondere ad esigenze di medio lungo periodo.

Quali sono i vantaggi del noleggio per il consumatore di monoblocchi prefabbricati?

Il primo è sicuramente quello legato alla necessità di rispondere ad esigenze logistiche in maniera rapida e, soprattutto, per il tempo strettamente necessario. Pensiamo alla necessità di allargamento degli spazi a cui abbiamo assistito a seguito della pandemia. Le aziende, così come bar, ristoranti e tutte le attività commerciali e sanitarie hanno dovuto riorganizzare i propri spazi rapidamente.

Ecco quindi il primo vantaggio:

Disponibilità immediata

La capacità produttiva di Metalbox e l’ampia disponibilità di prodotti, consente di rispondere alle esigenze del cliente nel minor possibile. Il montaggio è eseguito da un team di tecnici esperti che forniscono un’assistenza efficiente e puntuale.

Il secondo vantaggio è dato:

Risparmio

Il noleggio permette di utilizzare la struttura per il tempo necessario garantendo al cliente un contenimento dei costi, anche grazie al pagamento di canoni mensili. Vi è poi la possibilità di riscatto del bene.

Il terzo vantaggio consiste:

Versatilità

I moduli prefabbricati possono essere usati per varie soluzioni dalle più semplici alle più complesse. I moduli sono creati in modo da poter essere facilmente spostati, smontati e rimontati a seconda del cambiamento delle necessità del cliente

Metalbox ha destinato al noleggio un’ampia gamma dei propri prodotti:

Moduli prefabbricati Italblock e Edliflex

Sono soluzioni abitative che possono essere utilizzate come uffici, spogliatoi, mense, plessi scolastici e ricreativi, strutture sanitarie e per tutte quelle attività in cui vi è bisogno di ampliare spazi per alloggiare le persone. Possono essere utilizzati sia come moduli singoli che abbinati, con o senza pareti interne per potere adattare gli spazi interni alle esigenze del cliente.

Il modello Edilflex, grazie alla sua struttura portante, può essere utilizzato per fornire soluzioni su più piani

Servizi igienici prefabbricati

Disponibili in varie misure, i servizi igienici prefabbricati sono strutture adatte ad essere noleggiate sia singolarmente, con le dotazioni richieste dal cliente, sia inseriti all’interno di monoblocchi destinati ad uffici, mense, spogliatoi, attività commerciali e di ristoro.

Temporary container o Pop Up Shop

I container Pop up Shop sono prodotti destinati prevalentemente ad essere utilizzati per esposizioni temporanee, stand fieristici, come vetrina per prodotti, biglietterie. Ricavati da container navali destinati al trasporto delle merci, nascono da un nuovo modo di pensare il container. Il container navale viene ricondizionato e riammodernato al fine di realizzare un ambiente living di alta qualità in cui l’aspetto estetico è importante.

Container trasformati in Biglietterie

Le biglietterie sono necessarie per il controllo degli accessi, possono essere fornite singole o a doppia postazione, con o senza tornelli di ingresso. Sono dotate di finestre scorrevoli o a saliscendi e di un ripiano interno.

Container per ricovero attrezzi e materiali

Utilizzati prevalentemente nei cantieri, possono essere noleggiati in più varianti a seconda delle necessità.


Il CONTAINER C/C Viene prodotto con pannelli pareti e tetto coibentati. Può essere usato quindi come ufficio da cantiere per la direzione lavori o come deposito materiali, così come magazzino, anche temporaneo, per il ricovero di attrezzatura.


CONTAINER NAVALE
Nato come container per i trasporti marittimi, viene ampiamente utilizzato nei cantieri per lo stoccaggio di materiale o deposito attrezzi.

  • In lamiera preverniciata, garantisce sollevamento al tetto tramite n°4 blocchi d’angolo, oppure al basamento (fork-lift)
  • Le Pareti laterali in lamiera d’acciaio sp. 1,5 mm.
  • Pavimento in legno multistrati fenolico marrone a vista
  • Dotato di 1 porta a due ante dotata di chiusura a maniglione esterna, con dispositivo antieffrazione e guarnizione di tenuta in gomma

Aumento prezzi materie prime

Prima la pandemia e poi la ripresa hanno comportato un’impennata dei prezzi delle materie prime che mettono a rischio diversi settori, dall’edilizia alla produzione di beni.

Sulle materie prime si è delineato un quadro decisamente preoccupante a causa dell’incremento e della anomala oscillazione dei prezzi. I rincari hanno interessato, in particolare, l’acciaio, il ferro, i metalli non ferrosi (alluminio, rame, zinco…), la plastica, i polimeri e i materiali isolanti, oltre a tutto il settore energetico. Un aumento partito da lontano, ma che è stato accentuato dalla situazione pandemica.

I prezzi di molte materie prime provenienti da Cina, Corea e Usa sono raddoppiati
e sono dimezzate le forniture.

Le imprese hanno manifestato una forte preoccupazione perché, mancando i materiali, la produzione è rallentata. Per quanto riguarda il settore dell’edilizia, la scarsità di materie prime, dovute prima al blocco della produzione e poi delle esportazioni della Cina, è accompagnata da una forte domanda interna di interventi edili grazie al superbonus 110% e ad altre misure di incentivazione.

Il costo dei container è aumentato

Si fatica a trovare i container, il cui costo è triplicato. Molte resine – fondamentali per le costruzioni – sono difficilmente reperibili e con aumenti di prezzo superiori al 100%. Non ci sono bancali per le spedizioni. Non si trova l’acciaio, il legno, il vetro, il poliueretano, per citare alcuni dei materiali carenti. Di conseguenza, imprese e fornitori rallentano le attività fino a bloccare, in alcuni casi, la firma di nuovi contratti, mettendo a rischio le forniture di molti cantieri. Le aziende sono in forte sofferenza perché tali incrementi si sono verificati proprio nel momento in cui si stava profilando una minima ripresa economica, dopo le importanti difficoltà finanziarie e patrimoniali dovute alla situazione pandemica.

Secondo i dati dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) i prezzi delle materie prime sono saliti anche del 117% negli ultimi mesi, come nel caso del ferro, e ciò ha portato a un forte aumento della domanda (specie dalla Cina che da sola assorbe circa il 50% della produzione globale) e di conseguenza dei prezzi.

Ma tutte le commodity registrano forti incrementi: il rame si è apprezzato del 47% rispetto ai livelli pre-crisi, il grano del 12%, la soia del 15%, il legno del 6%, quello per pallet del 20%. Particolare attenzione sta richiamando la situazione nel settore degli acciai, sia sul fronte delle materie prime sia su quello del semilavorati, che ha avuto un rialzo fortissimo per effetto della domanda infrastrutturale cinese.

Secondo i dati della Confederazione della piccola e media industria, in accelerazione si registra anche il prezzo del rottame ferroso, balzato del 68%. L’aumento tariffario delle materie prime siderurgiche ha comportato rialzi da parte dei produttori di laminati. Secondo le ultime stime di Eurofer (European Steel Association), il consumo di acciaio in Europa continuerà a salire su base annuale. Se l’offerta nei prossimi mesi non si adeguerà, saranno possibili ulteriori aumenti. In questa fase di grande incertezza, il monitoraggio continuo dei costi delle commodity sui diversi mercati risulterà fondamentale.

Materiali come acciaio e alluminio sono indispensabili per molte categorie economiche: dai produttori di infissi e finestre alle industrie della lattoneria, dalle aziende che realizzano prefabbricati ai costruttori metallici, dai presagomatori dell’acciaio per il cemento armato ai produttori di porte e chiusure tecniche in metallo, dalle imprese che realizzano fondazioni e facciate continue a quelle che producono barriere di sicurezza, fonoassorbenti, anti caduta massi, fino ai costruttori di impianti tecnologici e ai produttori di lucernari, solo per citare alcuni.

La vicenda pandemica ha inoltre fatto emergere la fragilità della catena di approvvigionamento delle materie prime in Italia, già delicata nel nostro Paese per la nota assenza di tali materie nel nostro sottosuolo e per un posizionamento geografico più sensibile di altri a determinate emergenze.
Inoltre, la normativa attuale non contempla adeguati meccanismi di revisione prezzi, rendendo i contratti già sottoscritti non più economicamente sostenibili. Il rischio è quello di assistere ad un blocco generalizzato degli appalti, nonostante gli sforzi introdotti alle imprese per far fronte agli impegni assunti. Blocco che riguarderà non solo le attività più piccole, che saranno le prime ad andare in crisi, ma anche i grandi cantieri delle opere pubbliche, con importanti ripercussioni economiche e sociali.

Metalbox, per far fronte a questa situazione mai vista dal dopoguerra, che incide in modo importante sul settore, sia a livello italiano che europeo, sta impiegando tutte le risorse economiche e umane a sua disposizione: dagli accordi con i fornitori storici dell’azienda, con l’obiettivo di ridurre al minimo gli aumenti sui propri prodotti nel massimo rispetto della clientela, alle risposte in tempi immediati sugli andamenti dei prezzi nel mercato.

Le natura economica (mancanza di materiali e domanda molto elevata da parte della Cina), ma anche di origine speculativa, dell’aumento vertiginoso dei prezzi delle materie prime rende evidente come, in questo momento, sia fondamentale credere fortemente nel Made in Italy come risposta alle distorsioni del mercato.

Temporary shop: moduli prefabbricati e container per eventi e attività commerciali

I temporary shops sono soluzioni sempre più richieste dai clienti per eventi, manifestazioni temporanee, ma anche e soprattutto per dare visibilità alla propria azienda o attività, in qualsiasi luogo si desideri. Punti di forza sono la flessibilità, la personalizzazione degli spazi e i costi contenuti in rapporto agli obiettivi economici o informativi prefissati e al ritorno d’immagine.

Nato a New York nei primi anni Duemila, contro il caro-affitti, in Italia il fenomeno ha avuto il suo esordio per iniziativa del marchio americano Levi’s che, nel 2005, aprì il Levi’s Temporary store nel centralissimo corso Vittorio Emanuele di Milano.

Da allora dai fashion brand ai marchi del largo consumo, dalle società di servizi alle realtà che si occupano di iniziative culturali o anche semplicemente ricreative, hanno fatto sempre più ricorso a questo tipo di soluzioni. Non solo per la funzionalità, ma perché si configurano come format “ibridi”, al cui interno l’attività di comunicazione assume lo stesso peso dell’attività commerciale.

Marketing e temporary shops

Se un negozio tradizionale funge da raccordo tra produttori e consumatori, nei temporary shops è possibile coniugare strategie di marketing ulteriori alla mera vendita. Il limite temporale dell’installazione, che solitamente può estendersi da un minimo di qualche settimana a un massimo di alcuni mesi, accendendo la curiosità o magari l’interesse per l’offerta di un prodotto o servizio “a scadenza”, sollecita in effetti una maggiore attenzione e un maggior approfondimento della proposta, massimizzando le opportunità.

Una modalità comunicativa e commerciale che può essere fatta anche all’interno di moduli prefabbricati che, di facile personalizzazione e customizzazione, si prestano a facilitare la dimensione relazionale col visitatore, ad esempio lavorando, negli allestimenti, sul piano dell’emozionalità.

Moduli prefabbricati “a tempo”

Oltre che come temporary shop i moduli prefabbricati sono ideali per ospitare anche altre formule di attività a tempo. Possono prestarsi come meri show room, ovvero semplici sale di esposizione, utili ad illustrare ad esempio il funzionamento di un macchinario o a reclamizzare la gamma di prodotti o servizi di cui un’azienda dispone oppure come i negozi nei negozi, cosiddetti shop in shop, ovvero spazi allestiti nelle aree libere di un punto vendita, come può essere un centro commerciale, magari per “incorniciare” una promozione o dare evidenza a un’iniziativa.

Tra i più gettonati troviamo inoltre i Pop-up shop o store, per lanciare un particolare prodotto o servizio, o funzionale a veri e propri eventi o collegati a rassegne o esposizioni fieristiche. Le soluzioni, proprio per la flessibilità dei sistemi modulari, possono essere progettate per rispondere a qualsiasi esigenza, attraverso la razionalizzazione degli spazi e del design. Il potenziale di un box temporaneo si evidenzia poi molto bene nell’impiego durante iniziative culturali. Si presta ad ospitare, ad esempio, una funzione collaterale o un servizio magari di biglietteria, ma anche di somministrazione pasti, spogliatoi, di deposito e altro. Dopo questa fase il modulo o il container adoperato, può essere trasferito o adattato in relazione alla nuova destinazione, in termini di luogo e di utilità.

Ovviamente, quando si tratta di eventi, saloni, manifestazioni di elevato profilo, si deve ricorrere a prefabbricati di alta gamma e ad allestimenti in cui tutti gli elementi, l’estetica, la sicurezza, l’usabilità, il comfort, concorrono alla finalità comunicativa del messaggio aziendale.

Eventi e moduli prefabbricati

Per gli eventi più friendly invece si può ricorrere anche a moduli più semplici, facili da montare e smontare in tempi rapidi, in lamiera zincata o in versione coibentata, ad esempio in occasioni di feste e manifestazioni all’aperto. Tutte le strutture possono essere integrate con impianti idraulici ed elettrici, prevedere aperture fisse o mobili, piani di appoggio e tutto l’arredamento occorrente per la migliore gestione del rapporto con il pubblico. In base alla destinazione d’uso, ad esempio come cucina temporanea, i box possono essere allestiti con pavimentazione impermeabile e facilmente lavabile.

In conclusione, ogni atmosfera che si intende creare e riprodurre ha il suo box che la custodisce e la valorizza.

I container più strani del mondo

Negli ultimi anni abbiamo assistito all’utilizzo di containers navali, tradizionalmente utilizzati nei porti e adibiti a trasporti merci, per scopi completamente diversi da quello originario. In un’ottica di economia circolare, vengono opportunamente modificati dando così vita a soluzioni esteticamente nuove e alternative.

Queste costruzioni permettono di ridurre tempi, costi di costruzione e rispondono all’esigenza della sostenibilità ambientale in quanto riutilizzano containers non più utilizzati per il trasporto merci e che dovrebbero essere smaltiti. Da qui il nuovo concetto di negozio, bar, ufficio containerizzato, case container, fino ad arrivare a vere e proprie costruzioni di grandi dimensioni.

Seguendo questa logica, gli architetti hanno progettato soluzioni decisamente coraggiose e innovative

Container POP BRIXTON

Se si parla di container più strani e particolari al mondo non si può non menzionare Pop Brixton. Pop Brixton è un quartiere londinese di recente costruzione: un villaggio di ex container convertiti. è un luogo che ospita start-up, negozi e bar, pop up stores, è uno spazio dinamico, giovane, contemporaneo ed ecosostenibile a basso impatto energetico, pronto ad ospitare le nuove generazioni.

foto di una festa all'interno del complesso di container navali riutilizzati ad uso shop temporanei
complesso di container a Londra Pop Brixton

Container riconvertiti ad uso abitativo

In giro per il mondo si vedono sempre più soluzioni di container riconvertiti ad uso abitativo ,dove i container, sono utilizzati come moderne case eco sostenibili e ad alta efficienza energetica. In alcuni casi, infatti, gli impianti si appoggiano ad una batteria che stocca l’energia in eccesso per liberarla nei momenti in cui sole e vento vengono a mancare. Tramite il tetto viene raccolta e filtrata l’acqua piovana, mentre per climatizzare l’ambiente può essere installata una pompa di calore, abbinata ad un buon isolamento termico del container.

Come si trasforma un container in una casa accogliente?

Si tagliano le lamiere e vengono inserite porte e finestre a doppia/tripla camera per consentire un alto isolamento termico. I container modificati vengono affiancati e sovrapposti per creare una struttura moderna e ricercata.

I container affiancati possono essere utilizzati per creare una stanza unica o, più in generale, per creare un ambiente più ampio che viene rinforzato con l’aggiunta di travi e pilastri in metallo.

esempio di casa container ad uso abitativo
due case container ad uso abitativo con vialetto alberato

Joshua Tree Residence: casa container con vista mozzafiato

Un bell’esempio esempio di utilizzo di container per uso abitativo è La Joshua Tree Residence. Lo spazio si sviluppa attraverso diversi container sovrapposti che creano l’esoscheletro della casa simile ad una rosa che fiorisce nel deserto. Ogni container gode di una vista sul panorama circostante fornendo la privacy necessaria all’interno. Tutte le stanze della casa godono di una vista differente sul deserto del Joshua Tree National Park. 

Joshua Tree Residence: casa container con vista mozzafiato

La struttura poggia su una piattaforma di legno che dispone anche di un garage coperto da pannelli solari che forniscono energia per la casa e una refrigerazione adeguata.

Grattacielo fatto di container

Sempre in fatto di abitazioni, uno dei progetti più coraggiosi è stato quello di progettare addirittura un grattacielo di containers ricondizionati per i quartieri meno agiati a Mumbai, in India.

progetto di un grattacielo fatto con container marittimi riutilizzati

Il progetto è finalizzato a trovare soluzioni abitative per i quartieri poveri dei Paesi in via di sviluppo. Per far fronte alla forte crescita demografica e alla crescente urbanizzazione, lo studio che ha effettuato il progetto ha pensato a degli edifici ad alta densità abitativa e poco costosi, progettando così gli “Shipping Container Skyscrapers” realizzati impilando container navali riciclati.

esempio di due grattacieli fatti con container Shipping Container Skyscrapers


I grattacieli progettati sono due, formati da 2500 container e sostenuti da una struttura d’acciaio che realizza delle torri cilindriche “a ventaglio”, per un’altezza massima di 400 mt.. L’intero complesso sarebbe in grado di ospitare migliaia di persone. I containers sono ruotati e posizionati in modo da lasciare uno spazio vuoto al centro con le sole finestre esterne, affacciate sulla città. All’interno della torre è previsto un ascensore, spazi verdi, servizi sanitari, scuole, supermercati e aree d’intrattenimento.


Piccole curiosità: gli spazi vuoti tra i container sono progettati per creare una ventilazione naturale dell’edificio, mentre i colori che decorano i container riflettono le parti più fredde e calde del grattacielo; a sud i container rossi, a nord quelli blu a est ed ovest quelli verdi e gialli. Attualmente è in fase di valutazione da parte di organizzazioni umanitarie per possibili applicazioni in altre città.

Piscine container

Non solo case. Con i container modificati ad hoc si possono creare anche moderne e particolari piscine che rappresentano una alternativa straordinaria a quelle, anche per la velocità di istallazione e la facilità di spostamento, soprattutto nelle situazioni in cui realizzare una piscina interrata non è possibile.

L’utilizzo di container a questo scopo è di grande tendenza e si riescono a installare vasche moderne, economiche e di grande impatto scenografico. Le parete esterne di lamiera vengono rimosse e sostituite con ampie vetrate dando un effetto acquario di grande suggestione. Molto apprezzata è anche la loro grande durata nel tempo: infatti i materiali con cui sono costruiti i container navali sono stati progettati per resistere a intemperie e alla salsedine del mare:

piscina ricavata da un container navale riutilizzato

I container sono stati utilizzati anche come alberghi molto particolari oggi sono diverse le strutture che offrono ai turisti servizi e ambienti assolutamente fuori dal comune. I container vengono affiancati e sovrapposti per creare strutture originali e soprattutto sostenibili poiché riciclati: è infatti la seconda vita dei container marittimi che consente loro di essere riutilizzati più e più volte e modificati per qualsiasi esigenza.

Riadattare un container marittimo ad albergo

In Olanda nel container – Il Container hostel Rebel di Groningen, in Olanda, è nato grazie all’iniziativa di due giovani ragazze, che hanno deciso di sfruttare i vecchi container usati per il trasporto navale, trasformandoli in strutture ecosostenibili. Ogni container offre un alloggio semplice e originale, con temi e ambientazioni diverse, dallo spazio, alla giungla, alla stanza per sole donne. L’ostello è dotato di una cucina comune e ha un piccolo bar, aperto anche gli esterni, dove assaggiare birre locali o bere una tazza di caffè accompagnata da dolci.

albergo fatto con container navali riutilizzati

Uno stadio modulare e smontabile, costruito da container e altri blocchi modulari, sarà costruito per la Coppa del Mondo del Qatar 2022

Uno degli ultimi progetti in via di costruzione è quello dello stadio Ras Abu Aboud in Qatar che ospiterà i prossimi mondiali di calcio.
Interamente costruito con containers, è formato da una struttura metallica portante all’interno della quale vengono inseriti i container che ospiteranno le aree a servizio dei giocatori e degli spettatori.

progetto stadio Ras Abu Aboud fatto con container marittimi riutilizzati


Ospiterà fino a 40.000 spettatori e sorgerà sul lungomare di Doha. Sarà in grado sostenere anche temperature elevate grazie ad appositi sistemi di ventilazione e refrigerazione e adotterà sistemi di controllo per la riduzione delle radiazioni solari e dei venti.


Questa costruzione fatta con containers facilmente smontabili e riciclabili darà vita ad un impianto innovativo e più sostenibile dal punto di vista dei costi e dell’utilizzo dei materiali da costruzione e della produzione dei rifiuti: la progettazione modulare richiederà meno materiali, creerà meno rifiuti e ridurrà l’impronta di carbonio complessiva rispetto a un processo di costruzione tradizionale, riducendo al contempo i tempi di costruzione fino a tre anni.

Alla fine del campionato verrà smontata in parte e riutilizzata in altri centri sportivi e non sportivi più piccoli. La logica che sta alla base di questo coraggioso è, a detta dei progettisti e degli organizzatori, quella che la minimizzazione dei costi di produzione e la possibilità di riutilizzo, sia la chiave per rendere una grande evento sportivo sostenibile.

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